Piazza Volta - COMO

 
 

Tipologia di intervento               

Anno

Superficie

Committenza

 

Como - Piazza A. Volta - Restauro e risanamento casa Vietti-Rovelli

Restauro e risanamento conservativo di immobile vincolato

2017 - in corso

mq. 1.800

Privata

L’edificio si colloca nel centro storico di Como, lungo il fronte nord della Piazza A. Volta ed è identificato al civico 53-54-55.
La proprietà è essenzialmente costituita da un immobile di impronta quadrangolare, direttamente prospiciente la Piazza, della quale realizza la quinta di chiusura visuale verso nord, e da un giardino che si estende dal retro dell’edificio sino alla viabilità del lungolago.

Partendo dalla analisi dell’isolato, contenuta nel volume “microanalisi di una città - proprietà e uso delle case della Città murata di Como dal Cinquecento all’Ottocento” di Gianoncelli/Della Torre ed. New press 1984, è possibile rilevare la progressiva sedimentazione e stratificazione storica che hanno portato all’attuale conformazione dell’immobile oggetto di relazione all’interno dell’isolato di riferimento:

A partire dal 1615, il progressivo accorpamento di elementi architettonici e pertinenziali alla antica casa Olginati che, dal primitivo nucleo residenziale (unità N97/98/99) con annesso spazio commerciale, attraverso un processo di aggregazione delle unità limitrofe N79/N107, arriva ad avere, alla metà del 18° sec., un notevole sviluppo volumetrico: alla soglia storica del 1861 l’isolato raggiunge consistenza, unitarietà formale e dignità di palazzo nobiliare della famiglia Olginati, una delle famiglie più importanti nella Como di età spagnola.

IA settentrione del “Palazzo Rovelli” (già Olginati) di Piazza Volta, si estende un’area di pertinenza a corte e quindi a giardino.
Tale spazio, in origine raggiungeva la sponda lacuale la così detta “Riva delle Guardie tra le case Aliverti e Castelli”

A seguito della “colmata” del “porto dove entrano le barche”, e la formazione di Piazza Cavour, nasce il Lungo Lario di Ponente, che più tardi dopo la prima guerra mondiale, assume la denominazione di Lungo Lario Trento.
L’area a giardino in argomento, anticamente, costituiva la zona portuale “Darsena del Pasque” già “Molo della Jasca”


Il fabbricato presenta una pianta rettangolare, con orientamento nord/sud dei fronti principali.
E’ articolato su un piano terreno, un piano primo (piano nobile), un piano secondo ed un sottotetto. Limitatamente alla porzione in lato ovest, oltre la scala comune centrale, sono presenti due livelli intermedi che costituiscono unità immobiliari distinte tra il secondo piano ed il sottotetto.
Il piano terreno si caratterizza per la presenza di un androne che, attraverso il portone di ingresso sullo spazio pubblico di piazza Volte, da accesso al giardino privato in lato nord dell’edificio.
L’androne divide trasversalmente il piano terreno del fabbricato e, mediante due porte di ingresso contrapposte e posizionate a metà del corpo di fabbrica, serve il vano scala principale e la porzione di piano terreno in lato est, adibita a spazi di servizio e magazzino delle attività commerciali attualmente localizzate nella restante porzione ovest del piano terreno, alla quale si accede invece direttamente dallo spazio pubblico della piazza.
Il piano primo o piano nobile ospita una unica unità immobiliare che si sviluppa su tutta l’impronta planimetrica dell’edificio, attraverso un’articolazione passante tra i vani, con importanti altezze interne (circa 5.2 ml.), utilizzo di decorazioni ad affresco per i soffitti lignei e le fasce di coronamento superiore dei vani principali della zona giorno (ingresso, soggiorno, studio e sala pranzo), porte lignee decorate con fregi, modanature e lunette dipinte, pavimenti in seminato alla veneziana per la zona ingresso ed in parquet a spina di pesce con bordature laterali per gli ambienti principali.
Proseguendo la salita attraverso la scala comune, si raggiunge un livello ammezzato, posto tra il primo ed il secondo piano, che occupa la sola porzione di edificio al lato ovest del vano scala centrale ed è localizzato sopra la zona notte del piano primo. Tale livello, avente superficie di circa 90/100 mq., costituisce unità immobiliare distinta ed autonoma, avente accesso indipendente; non si rilevano condizioni di particolare pregio, le finiture risultano di livello mediocre, presentando pavimentazioni eterogenee per tipologia e formato, con presenza di piastrelle di klinker, porzioni con rivestimenti in linoleum e piastrelle ceramiche, rivestimenti ad intonaco tinteggiato.

La struttura lignea dei solai risulta a vista, con travi principali e secondarie tinteggiate in vernice bianca e non denuncia situazioni di criticità statica. Le altezze interne sono ridotte, specialmente in corrispondenza delle travi principali, rivestite in pannelli di lignei.
Riprendendo la successiva rampa della scala comune si ha accesso al pianerottolo del secondo piano; a questo livello è localizzata una ulteriore unità immobiliare in discrete condizioni generali che presenta un discreto livello di finiture, una zona ingresso con pavimento in granito lucido e nei vani di soggiorno nella parte sud pavimentazioni a parquet e soffitti intonacati con modanature e decori in gesso, mentre la parte a nord, che ospita camere e zona cucina pranzo, le finiture risultano di livello modesto, con parquet di tipo commerciale, zone piastrellate in ceramica ed assenza di finiture di pregio.

Una ulteriore unità abitativa risulta infine posizionata al secondo livello ammezzato, in corrispondenza del sottostante appartamento al primo ammezzato e, come questo, privo di finiture di rilievo, denunciando un utilizzo di “servizio” alle unità principali dei piani primo e secondo. Anche in questi ambienti le finiture risultano modeste ed in generale con un mediocre stato conservativo. Il soprastante solaio in legno del sottotetto risulta mascherato da finitura intonacata, con ribassamenti in corrispondenza delle travi principali di sostegno. L’ultima rampa di scale da accesso ai vani di sottotetto. La copertura del vano scala è costituita da un lucernario con struttura in ferro e vetri policromi, con una fascia di coronamento decorata da greche a rilievo.

I vani di sottotetto hanno altezze importanti nella porzione al di sopra dell’unità di piano secondo; pertanto, considerando anche la necessità di intervenire drasticamente sulla struttura del solaio di calpestio e su quella della copertura che denunciano evidenti carenze statiche, si ipotizza il recupero di tale porzione di sottotetto alla destinazione residenziale. In corrispondenza della sottostante unità al secondo ammezzato, le altezza interne del sottotetto risultano invece sensibilmente più ridotte.